Sin dall’antichità l’oro viene considerato un prezioso elemento decorativo per dipinti, oggettistica,mobili, cornici e altro. Secondo alcuni studi sembra che la doratura sia nata dall’idea di preservare nel tempo l’oggetto dorato.
Furoni per primi gli egizi ad utilizzare l’oro come elemento decorativo e abbiamo la testimonianza di un popolo esperto nella lavorazione di questo metallo dalla fusione alla laminazione fino alla battitura di lamine. 2120678_muLe prime foglie furono trovate nella tomba di Tutankamon e anche se molto spesse questa è la prova dell’esistenza del primo “battiloro”.
Una testimonianza che gli Egizi fossero esperti nella lavorazione dell’oro, è rappresentata anche da pitture parietali in cui sono raffigurati gli artigiani che eseguono tutte le fasi relative all’estrazione dell’oro e alla sua laminazione. Con la navigazione la civiltà egizia raggiunse la Grecia e Roma dove si svilupparono le varie tecniche di utilizzo su marmo, stoffe, cuoio e vetro.
6251693_sNel cristianesimo si sviluppò una decorazione tipicamente religiosa dove su una base di legno dorata venivano raffigurate immagini sacre, le icone. In quaste opere l’oro rappresenta la luce divina , la presenza di Dio.
Parallelamente all’uso di oro vero si cercò di produrre vernici o decotti che potessero essere simili al prezioso metallo. Nacquero trattati  poi tramandati attraverso i secoli dai monaci circa le varie ricette per queste vernici.
E’ a partire dal Medio Evo che iniziò a avere un largo utilizzo “l’oro in conchiglia”, una polvere d’oro mischiata a colle naturali e conservata all’interno della valva di un mollusco che poteva venire utilizzata come un acquarello. 10099628_sI metodi di doratura più diffusi erano come ai nostri giorni la doratura ” a guazzo” e quella “a missione”. Nacquero scuole di doratura con specializzazioni nei vari ambiti.
In Francia i primi mobili dorati sono di epoca barocca. I mobili o le cornici dorate con il sistema  ” a guazzo” presentavano parti brunite, cioè lucidate, con la pietra d’agate per poter donare dei riflessi contrastanti tra lucido ed opaco.
Probabilmente risalente all’antica Cina ma che trovò il suo sviluppo a Venezia a partire dal XVII secolo fu la doratura “a mecca”  la quale  consiste nell’utilizzo di una vernice a base alcolica e terre naturali su una superficie argentata  per dare un effetto dorato.


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